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37 Curiosità sulla Pizza

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La più antica pizzeria del mondo si trova a Napoli ed è tutt’ora attiva. Si tratta dell’Antica Pizzeria Port’Alba, le cui origini risalirebbero addirittura al 1738, ma solo nel 1830 è diventata la prima pizzeria al mondo.1

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La storia della pizza può essere già datata al 3.000 a.C., quando secondo alcuni ritrovamenti in Sardegna, già era conosciuto l’uso del lievito.2

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L’origine della pizza così come la conosciamo attualmente potrebbe essere collocata a cavallo fra il ‘500 e il ‘600 nel Regno di Napoli con la pizza Mastunicola, il cui condimento prevedeva l’utilizzo di lardo, cigoli, formaggio di pecora, pepe e basilico.3

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Un’altra preparazione che si diffuse nel Regno di Napoli, poco dopo il ‘600, fu la pizza con i cecinelli. Questa pizza era condita con i cecinelli ossia con la minutaglia di pesci che soprattutto i pescatori avevano a disposizione.4

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Non ci sono documentazioni di Pizza con il pomodoro come ingrediente fino all’inizio del 1700, in quanto il pomodoro è stato coltivato in Italia solo nel 1600, dopo essere stato importato da Perù e Messico.5

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La prima pizza documentata col pomodoro è la Marinara. Nata nel 1734, è composta da Pomodoro, Olio, Origano e Aglio. Il nome non deriva da qualcosa che ha a che fare con il pesce, bensì al fatto che era il piatto che mangiavano i pescatori una volta rientrati in porto.6

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Raffaele Esposito, cuoco della pizzeria Pietro… e Basta Così (fondata nel 1780, ancor oggi esistente con il nome di pizzeria Brandi) nel giugno del 1889, prepara tre pizze diverse per la Regina Margherita di Savoia in visita alla Reggia di Capodimonte insieme al Re Umberto I. La Regina dichiara di apprezzarne in particolar modo una, quella i cui tre colori (verde del basilico, bianco della mozzarella, rosso del pomodoro) richiamavano la bandiera italiana. Il cuoco rispose “Margherita” e fù così che nel 1889 è nata la Pizza Margherita, probabilmente la più famosa al mondo.7

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Nel libro di Francesco De Bourcard, Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, pubblicato nel 1858, quando la città era ancora la capitale del regno delle Due Sicilie, è descritta una pizza con la mozzarella e il basilico e il pomodoro viene dato come opzionale. Raffaele Esposito, quindi, si sarebbe limitato a preparare per la Regina tre pizze già diffuse in città e il suo merito sarebbe quello di averne battezzata una con il nome dell’augusta sovrana.8

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La pizza è diventata popolare negli Stati Uniti solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, per via dei soldati americani che occuparono l’Italia e vennero a conoscenza della pizza.9

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Nel 1944 una rubrica sul cibo del New York Times dedicò un articolo alla pizza che all’epoca doveva apparire un cibo piuttosto esotico, oggi è invece uno dei più facilmente reperibili in città.10

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La prima volta che compare la parola pizza è nel 997, in un contratto di locazione di un mulino sul fiume Garigliano. Il documento, afferma che oltre all’affitto, ogni anno erano dovute ai proprietari nel giorno di Natale «duodecim pizze», assieme ad altri beni alimentari. E dodici pizze erano la regalia prevista pure per Pasqua.11

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La pizza Luigi XIII prodotta dal pizzaiolo campano Renato Viola, di Agropoli è la pizza più cara del mondo con un prezzo di 8.300€. Tra gli ingredienti troviamo: Caviale Oscietra Reale Prestigio, Caviar Kaspia Oscietra Reale Classico, Caviar Kaspia Beluga, gamberoni rossi di Acciaroli (Cilento), aragosta di Palinuro (Aragosta Palinurus Elephas), cicala del Mediterraneo (Squilla mantis), mozzarella di bufala campana biologica DOP, farina integrale con certificazione A.I.A.B. e sale australiano Murray River.12

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La pizza più grande del mondo si chiama Ottavia ed è stata creata a Roma nel 2012. Ha un diametro di 40 metri ed è stata realizzata con oltre 9.000 kg di farina senza glutine.13

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La pizza più lunga del mondo con una lunghezza totale di 1853,88 metri è stata realizzata a Napoli nel 2017.14

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La Happy Pizza, che è una pizza con marijuana, è un piatto popolare in Cambogia.15

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La pizza preferita dagli svedesi è la pizza Berlusconi, realizzata con una base di farine integrali e segale, cipolla rossa, funghi e con un ingrediente anomalo, la renna affumicata. Il nome deriva dal fatto che nel 2005 l’ex premier aveva dichiarato pubblicamente ad Helsinki come non ci fosse confronto tra il culatello di Parma e la renna affumicata di Helsinki e che quindi, l’Autorità alimentare europea non doveva avere sede in Finlandia ma in Italia, a Parma.16

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In Svezia è molto venduta anche la Banana Curry Pizza, una pizza con Banana e Curry.17

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Contrariamente a quanto potrebbe far supporre il nome, la pizza hawaiana (con ananas, prosciutto, pomodoro e formaggio) non è originaria delle isole Hawaii. Il canadese Sam Panopoulos, originario della Grecia, rivendica dal 2010 di essere stato l’inventore della prima pizza hawaiana presso il ristorante The Satellite di Chatham-Kent (Ontario) nel 1962.18

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In Giappone la Mayo Jaga è un pizza realizzata con mais, cipolle, patate, pancetta, peperoni e tanta tanta maionese.19

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Nel 2013, Domino’s ha realizzato dei DVD che profumavano di pizza.20

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La NASA ha finanziato e testato una stampante 3D in grado di preparare la pizza per gli astronauti21

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Mangiare la pizza una volta alla settimana può ridurre il rischio di cancro all’esofago.22

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La pizza “Pepperoni” che è la più consumata negli Stati Uniti, non è una pizza con peperoni, ma è con salame piccante. Poiché in America con “pepperoni” si intende appunto il salame piccante.23

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C’è un teorema matematico che prende il nome dalla pizza. Il teorema della pizza è un teorema di geometria elementare che dimostra l’uguaglianza di due aree ottenute partizionando opportunamente un cerchio. Il nome del teorema deriva dal fatto che la costruzione imita il modo di tagliare la pizza.24

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Un ristorante in Alaska, consegna la pizza in aereo a centinaia di chilometri di distanza.25

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Nel 2001, Pizza Hut è diventata la prima catena di ristoranti a consegnare nello spazio. La pizza è stata inviata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo di un razzo di rifornimento.26

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Nel 2017 l’astronauta italiano Paolo Nespoli ha preparato (e gustato) la pizza nello spazio, insieme agli altri colleghi che si trovano nella Stazione Spaziale Internazionale.27

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Nel 2017 la pizza napoletana è stata dichiarata dall UNESCO patrimonio dell’umanità.28

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Domenico Crolla, un ristoratore italiano con sede a Glasgow è famoso per ritrarre a pennellate di passata di pomodoro personaggi famosi sulle sue pizze.29

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L’effetto pizza si riferisce a quando un elemento di una certa cultura viene trasportato in un’altra area, dove conosce una trasformazione significativa, per poi ritornare nel luogo d’origine con la nuova forma e divenire famoso.30

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Il primo museo della pizza al mondo, il Pizza Brain Museum a Philadelphia negli USA è certificato da Guinness World Records come la più grande collezione al mondo di articoli legati alla pizza.31

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Il 17 gennaio è la giornata internazionale della pizza italiana.32

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La pizza preferita dagli italiani è la pizza Margherita con il 57% circa delle preferenze.33

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Ogni anno un italiano consuma circa 8kg di pizza.34

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Ogni pizzeria italiana produce mediamente circa 80 pizze al giorno per 6 giorni lavorativi.35

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Nel 2019 a Roma all’Ippodromo Capannelle 1.146 persone hanno stabilito il Guinness World Record mangiando tutte insieme tranci di pizza.36

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Nel 2017, Domino’s è diventato il maggior venditore di pizza al mondo in termini di vendite al dettaglio globali. Nel 2018, Domino’s ha registrato vendite al dettaglio globali di oltre 13,5 miliardi di dollari.37

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