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27 Curiosità sulla Primavera

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Con l’equinozio di primavera inizia la primavera nell’emisfero boreale e l’autunno in quello australe.1

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La primavera arriva quasi sempre il 20 o 21 marzo, ma a volte il 19. Il motivo per cui gli equinozi ei solstizi non arrivano sempre nello stesso giorno è che la Terra non fa il giro del sole in esattamente 365 giorni.2

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Con l’equinozio di primavera: al polo Sud inizia la notte polare (il sole non sorge per 6 mesi), mentre al polo Nord il giorno Polare (il sole non tramonta per 6 mesi).3

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Nell’equinozio di primavera, la durata del giorno non è esattamente uguale alla durata della notte, come spesso si crede. Giorni e notti di uguale durata accadono sempre prima dell’equinozio di primavera secondo Geoff Chester dell’Osservatorio navale degli Stati Uniti con sede a Washington DC.4

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La primavera potrebbe essere il momento peggiore per la nascita dei bambini. Uno studio su larga scala ha scoperto che i bambini nati in primavera hanno maggiori probabilità di sviluppare schizofrenia, disturbo bipolare, depressione maggiore e anoressia.5

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Uno studio dimostra che esiste una variazione stagionale regolare nella qualità dello sperma. In particolare, la concentrazione di spermatozoi è più alta in primavera e più bassa in autunno.6

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Gli studi dimostrano che i tassi di suicidio raggiungono il picco verso la fine della primavera.7

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Secondo un luogo comune abbastanza diffuso il Sole sorge ad est e tramonta ovest, ma questa affermazione è vera parzialmente perché troviamo il Sole in questi punti cardinali solo il giorno dell’equinozio di primavera e d’autunno.8

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Secondo la National Association of Realtors, la primavera è la stagione più popolare per vendere o acquistare una casa. Gli acquirenti di solito sono riluttanti a trasferirsi durante l’inverno quando il clima è più freddo e i bambini sono a scuola. Dall’altra parte i venditori, essendoci molti acquirenti, non sono costretti ad accontentarsi di un prezzo più basso.9

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Onde grandi e abbastanza potenti da poter essere navigate si verificano tipicamente solo negli oceani e nei grandi laghi. Ma durante le maree estreme, solitamente dopo un novilunio o plenilunio, onde conosciute come “mascheretti” possono apparire nei fiumi. I mascheretti più grandi e più “navigabili” si verificano durante gli equinozi di primavera e autunno. Un esempio di questo avviene nell’estuario vicino alla contea di Gloucestershire, in Inghilterra. Chiamata Severn Bore, l’onda ruota ogni mattina per 2-3 giorni intorno all’equinozio e i surfisti di tutto il mondo si riuniscono per provare a percorrerla.10

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Il folklore sostiene che gli speciali cambiamenti energetici o magnetici del giorno dell’Equinozio di Primavera rendano possibile far stare dritto un uovo crudo sulla sua “estremità”. Per quanto possa sembrare curioso, si tratta solo di un mito. Si può riuscire ad equilibrare un uovo crudo sulla sua estremità, ma può accadere in qualsiasi momento dell’anno. Secondo il Washington Post, questa storia deriverebbe dalle tradizioni del Capodanno lunare cinese, che affondano le loro radici nella dinastia Shang che ha regnato in Cina per quasi 6 secoli.11

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La data della Pasqua è stabilita per la prima domenica dopo la Luna piena successiva all’equinozio di primavera.12

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La più antica festa di Primavera del mondo pare essere Sham El Nessim le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Sham el Nessim (Shamel Nisseem, Sham el Niseem), letteralmente «fiutare il vento», è festeggiata in Egitto e segna l’inizio della primavera.13

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Il 21 marzo, sebbene in alcune località il 20 o il 22, venendo di fatto a coincidere con l’equinozio di primavera si festeggia il Nowruz. Una ricorrenza tradizionale persiana che celebra il nuovo anno e che è festeggiata in Iran, Kurdistan, Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Bosnia, in vari paesi dell’Asia centrale come il Turkmenistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan e il Kazakistan e presso le comunità iraniane in Iraq, Pakistan, Turchia, ed in molti altri paesi.14

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In occasione dei due equinozi, sulla scalinata nord del tempio Maya Kukulkan, in Messico, il dio serpente torna per alcuni istanti sulla Terra. Il sole disegna una trama di ombre che ricrea l’immagine di un lungo serprente strisciante sui 91 gradini della piramide. Il tempio si trova in uno dei più grandi centri Maya della Pensiola dello Yucatan: il nome Kukulkan deriva dalla divinità Quetzacòatl, il dio Serpente piumato venerato da molte popolazioni mesoamericane. 15

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In base alla mitologia spagnola, durante la notte dell’equinozio di primavera, ecco che le colline si riempiono della presenza delle Anjana. Si tratta di piccole fatine che si prendono cura dei boschi, pronte ad intervenire per riparare i danni del gelido inverno.16

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Per gli induisti l’equinozio di primavera è il momento di festeggiare la Holi, la festa dei colori. In questo giorno, almeno una volta all’anno, tutti sono considerati uguali, senza alcuna differenza di ceto. Le persone scendono per strada gettando ovunque pigmenti colorati che creano un’atmosfera magica e surreale. La festa viene fatta risalire al mito di Krishna il quale, geloso del colorito pallido della moglie Radha, l’avrebbe ricoperta di colori.17

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Secondo il mito greco, il ritorno della primavera coincide con il ritorno sulla Terra di Persefone, figlia di Demetra, dea dell’agricoltura e della fertilità. 18

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Per i giapponesi, la fioritura dei ciliegi, fiore nazionale del Giappone, segna l’inizio della primavera.19

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Per un gruppo di antichi Romani, l’Equinozio di Primavera era un giorno per celebrare la divinità Cibele, una dea strettamente associata alla natura e alla fertilità. Intorno ad essa nacque un culto e la sua festività era celebrata in maniera simile ai rituali per Dioniso, dio del vino, caratterizzati da feste sfrenate, danze, alcol e sesso. La festività di Cibele includeva anche qualcosa di simile ad un albero di Natale: i festeggianti tagliavano un albero di pino e lo portavano al suo altare, dove lo decoravano con fiori e lo trattavano come un dio. Inoltre, i sacerdoti di Cibele, chiamati Galli, erano eunuchi e portavano lunghi capelli e abbigliamento da donna.20

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Nell’antica mitologia giudaica, si sosteneva che l’acqua delle sorgenti e dei fiumi non fosse sicura da bere durante gli equinozi di primavera e autunno (e anche nei solstizi di inverno ed estate). I solstizi e gli equinozi erano considerati momenti spiritualmente delicati quando i poteri soprannaturali in conflitto potevano rilasciare veleni cosmici nell’acqua.21

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Durante la primavera la maggior parte degli animali che va in letargo durante la stagione invernale si risveglia. Tra questi troviamo: il riccio , la vipera, la cicogna, la marmotta, il cuculo, il ghiro, la tartaruga, l’orso, la rondine, il rondone.22

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Per capire che è il momento di uscire dal letargo gli animali hanno una specie di “termostato” interno che è in grado di percepire quando la temperatura sale e le giornate si allungano.23

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Durante la primavera, gli uccelli sembra si sentano di più. Infatti, in questo periodo, gli uccelli cinguettano con maggiore frequenza per attirare il sesso opposto e mettere in guardia i rivali.24

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Nelle piante a seguito del periodo vegetativo (crescita del fusto e delle foglie), ha inizio la fase riproduttiva, in cui si sviluppano i fiori, i frutti e i semi. Tale fase inizia con la fioritura. A determinare la trasformazione che porta alla fioritura, sono due tipologie di fattori quelli di tipo endogeno (propri della pianta: dimensioni, ormoni, ritmi circadiani) e quelli di tipo ambientale: la temperatura, la vernalizzazione (processo di conservazione del seme dormiente a temperature fredde) e il fotoperiodo (ore di luce necesssarie alla pianta per fiorire). Questo meccanismo, reso possibile dalla mediazione di un pigmento detto fitocromo, consente alle piante di avviare la fioritura nella stagione più propizia, che alle latitudini medie, è proprio la Primavera!25

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I principali fiori primaverili sono: Margherita, Tulipano, Rosa, Ranuncolo, Violetta, Primula, Geranio, Begonia, Gerbera, Narciso.26

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Primavera e autunno sono le stagioni migliori per osservare l’aurora boreale. Anche se per molti aurora boreale è sinonimo di paesaggi invernali innevati, in realtà sono l’autunno e la primavera le stagioni migliori per ammirare questo stupendo fenomeno celeste: durante questi periodi l’orientazione della terra nei confronti del sole massimizza la probabilità di interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre, generando così le stupende luci del nord.27

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